
Il metodo classico Nebbione
Un metodo e un’associazione di produttori, ma soprattutto un nuovo modo di leggere il Nebbiolo in rapporto al suo territorio d’origine, in una nuova forma. La bolla.
Sergio Molino, enotecnico con la passione del Nebbiolo, dopo anni di raccolta di analisi su ogni parte del grappolo e di sperimentazioni in vigna comprende che ogni vigna di Nebbiolo da grande rosso ha un potenziale inespresso e così mette a punto un metodo dal duplice risultato: ottenere un rosso sempre migliore e creare uno spumante a base Nebbiolo. Dalla stessa vigna, dallo stesso grappolo, dalla stessa vendemmia. Come? Destinando la parte con maggiore acidità del grappolo, la punta, a produrre un metodo classico, e la parte superiore dello stesso a giovare dell’intero processo di maturazione per arricchire il grande rosso a cui è destinato.
Nel 2010 il progetto Nebbione parte con 6 aziende – localizzate nelle Langhe, in Alto Piemonte e in Valle d’Aosta – che accettano di seguire le regole di Molino: produrre un metodo classico blanc de noir 100% uva nebbiolo, rigorosamente dalle punte dei grappoli, 45 mesi di permanenza sui lieviti.
Oggi le aziende associate sono 12 ed il progetto continua a crescere nelle zone più vocate per la coltivazione della nobile uva.
Il disciplinare di produzione
La denominazione “Nebbione” (marchio registrato) è riservata al vino spumante bianco o rosato ottenuto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico) che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione; attraverso questo documento si strutturano le regole base e si forniscono le linee guida per la produzione del Nebbione.
Sottoscritto da tutti i produttori di Nebbione, è garante dei seguenti principi fondamentali:
•solo aziende agricole o cooperative agricole
•serietà nella coltivazione e attenta selezione delle punte dei grappoli
•uve di provenienza: esclusivamente da vigneti iscritti negli albi doc e docg
•vitigno di origine: Nebbiolo 100%, solo la punta sana dei grappoli (eventuali punte affette da disseccamento del rachide vanno scartate)
•pressatura soffice delle punte: resa massima uva/mosto 50%, molto consigliato ridurre la resa al 35/40% destinando il restante ad altri vini
•per la base bianca eventuale decolorazione del mosto tramite iperossigenazione
•utilizzo del metodo della rifermentazione in bottiglia
•prolungato contatto con i lieviti (minimo 40 mesi)
•sboccatura pas dosé o con limitato dosaggio (max 7 g/l)
•maturazione del prodotto finito (tappo in sughero) per almeno 3 mesi, consigliato un periodo minimo di 6 mesi
La permanenza sui lieviti è prolungata rispetto a prodotti simili sul mercato ad esclusivo vantaggio della qualità finale di ogni singola bottiglia di Nebbione